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Via Dalmazia,27 (PIANO INTERRATO)- 72100 Brindisi
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MURI O MULINI AL VENTO?
RESILIENZA E SOSTENIBILITA' NEL COUNSELING

CONVEGNO REICO
2|3 GIUGNO 2017
BOLOGNA| TEATRO ANTONIANO

Ci vediamo a Bologna! Il prossimo 2 e 3 giugno saremo a Bologna per il V Convegno Nazionale Reico. Per il titolo ed il tema di quest’anno ci siamo ispirati ad un famoso proverbio cinese che molti di voi conosceranno e cioè: “Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri. Altri, mulini a vento”. Ci sembrava una bella immagine per fotografare l’attuale situazione della nostra professione in Italia ed anche per introdurre l’argomento che abbiamo scelto per quest’anno e cioè la resilienza. Resilienza come ormai tutti sappiamo, “indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”. (fonte Wikipedia).

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EDOARDO GIUSTI - NUOVO CATALOGO PUBBLICAZIONI ASPIC

Cliccando è possibile consultare l’intero catalogo delle pubblicazioni scientifiche di ASPIC GROUP

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NASCE IL G.A.D.A. ANCHE A LECCE

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G R U P P O AUTOAIUTO
DIPENDENZA AFFETTIVA

DIPENDENZA AFFETTIVA

Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perché quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.
(Robin Nordwood)

GRUPPO AUTOAIUTO DIPENDENZA AFFETTIVA
Il gruppo è un'iniziativa creata allo scopo di darsi incoraggiamento e sostegno reciproco quando ci si trova ad affrontare la medesima problematica esistenziale, in questo caso: la Dipendenza Affettiva.


COS’E’ LA DIPENDENZA AFFETTIVA ?
Cosa significa essere innamorati nella società contemporanea?
L’amore ci può esaltare ed arricchire oppure deprivarci e darci sofferenza.
“ E’ ciò che spinge , che infiamma. L’amore è ciò che ci può fare ammalare, ciò che ci rende morbosi, e che ci spinge ad affondare le mani nell’ignoto della nostra anima” (Luca Napoli, 2015).
Secondo Giddens “L’amore cresce soltanto nella misura in cui aumenta il grado di intimità e ciascuno dei partner appare disponibile, non solo a rivelare all’altro le proprie preoccupazioni ed i propri bisogni, ma anche ad essere vulnerabile nei suoi confronti”1.
Sternberg aggiunge all’intimità, altre due componenti, per la costruzione di quello che chiama “il triangolo dell’amore perfetto”. Si tratta della passione, ovvero l’intenso desiderio di unirsi all’altra persona, e dell’impegno, ossia la scelta e la volontà di far durare una relazione attraverso una decisione presa congiuntamente2.
Tutto questo, ovviamente, è possibile in un rapporto caratterizzato dalla reciprocità, da un sostanziale equilibrio di poteri, in cui il bilancio dare/avere è pressoché paritario.
Questo scambio equilibrato non sussiste purtroppo all’interno delle relazioni dipendenti: secondo Giusti e Pitrone, in questo contesto, “i partner sono legati da un contratto inconsapevole in base al quale l’uno deve prodigarsi in cure e aiuti inesauribili, senza pretendere nulla in cambio, mentre l’altro deve solo godere delle cure e non far ricorso alle proprie forze”3.
Una profonda mancanza di autostima condanna infatti i dipendenti affettivi a cercare sempre di compiacere l’altro, fino ad arrivare ad un vero e proprio annullamento di sé, ad una “morte della propria individualità”.
Il desiderio spasmodico di dimostrare di essere abbastanza coincide in realtà anche con un tentativo inconscio di manipolare il partner, di diventare insostituibile per lui/lei; l’intento è quello di tenerlo/a legato/a in modo indissolubile, attraverso attenzioni, abnegazione e sacrifici che nascondono in realtà intenzioni ben poco altruistiche.

COME RICONOSCERE LA DIPENDENZA AFFETTIVA : I SINTOMI
Si manifesta con i sintomi tipici della dipendenza: tolleranza, assuefazione e astinenza rispetto a un'altra persona, che viene idealizzata e diventa indispensabile per la propria auto-realizzazione e il proprio benessere, inoltre possono essere presenti:
• mancanza di autonomia;
• riduzione di interessi e vita sociale;
• rinuncia ai propri spazi, bisogni e desideri;
• atteggiamento servizievole, tollerante e sottomesso;
• difficoltà a manifestare disaccordo e i propri sentimenti;
• possessività, grande gelosia, controllo dell'altra persona;
• sentimenti di rabbia, paura dell'abbandono e sensi di colpa;
• perdita di lucidità e difficoltà a controllare i propri atteggiamenti;
• ansia, angoscia, senso di vuoto, depressione e smarrimento all'idea del distacco.
Nei casi più seri una persona arriva persino a farsi maltrattare, umiliare, a subire violenza (masochismo) e possono comparire: ansia, paranoie, depressione, disturbi alimentari.

Da dove origina questo esasperato timore della perdita e dell'abbandono?
Gli stessi autori danno risposta al nostro quesito: “La mancanza di fiducia in se stessi, l’abbiamo già detto, non può che esercitare un influsso profondamente negativo sulle relazioni e sulla vita di coppia [...] l’insicurezza ha radici lontane, che risalgono all’infanzia, al rapporto con i genitori: il meccanismo che è alla base spesso è la paura dell’abbandono, della separazione, della solitudine4.
In altri termini, da adulti si tende a riproporre quei legami che somigliano nella loro struttura, a quelli di cui si è fatta esperienza da piccoli5.
Ma è possibile per un dipendente affettivo operare un riapprendimento relazionale per poter godere delle gioie dell’amore “sano”?
La risposta è sì: ci si può avvalere di diversi strumenti riparativi per compiere un’evoluzione personale in grado di assicurarci la capacità di amare in modo funzionale; l’assunto di base è lo sviluppo della reale convinzione di meritare amore, di poter destare naturalmente la cura e l’interesse dell’altro (senza dover “strafare”).
Questo nuovo convincimento (che ovviamente non si limiterà alla sola consapevolezza cognitiva di meritare amore, spesso già presente, ma riguarderà invece il “sentirsi” amabili a livello emotivo), sarà sufficiente a contrastare l’insorgere di possibili fantasmi abbandonici (che inevitabilmente, talvolta, si riaffacceranno perché insiti nel nostro imprinting originario).
Attraverso la frequenza di un gruppo tematico, per esempio, è possibile acquisire una consapevolezza rispetto a quei comportamenti automatici che si mettono in atto per tenere legato il proprio partner ad ogni costo, o per controllarlo e sedare in tal modo la propria ansia.
E’ possibile, allo stesso tempo, grazie alla condivisione con gli altri, al calore e alla solidarietà ricevuti, sviluppare a poco a poco un amore di sé che porterà ad accettare benevolmente il proprio bisogno di dipendenza (derivante da quello non pienamente appagato durate l’infanzia) e a iniziare a prendersi cura di sé e della propria vita, convogliando verso il proprio io tutto quel tempo, cure ed energie, fino ad allora profuse in maniera quasi compulsiva nel tentativo disperato di conquistare l'altra / o (quello che Mara Selvini Palazzoli, chiama hybris6,).
L'accettazione di questa antica dipendenza e della propria "parte ferita” è molto importante, perchè propedeutica al futuro cambiamento. Paradossalmente solo accettando I propri limiti è infatti possibile superarli.

COS’E’ UN GRUPPO DI AUTO AIUTO E PERCHE’ PUO’ ESSERE MOLTO UTILE?
I gruppi di auto aiuto sono gruppi formati da persone che stanno vivendo situazioni di vita simili e che condividono lo stesso obiettivo. Può trattarsi di cambiare un comportamento disfunzionale (come la dipendenza affettiva), superare un momento difficile oppure, darsi reciprocamente un supporto pratico ed emotivo in una determinata situazione . Per “auto-aiuto” si intende un particolare modo di affrontare i problemi delle persone, dove il prefisso “auto” non significa “da soli “, ma “l’uno con l’altro”: “aiutarsi l’uno con l’altro “ con la guida di esperti del settore. Nel gruppo, le persone sono accomunate dagli stessi problemi, sono in una condizione di parità e di scambio : ciascuno dà aiuto agli altri e allo stesso tempo lo riceve.
Lo scopo essenziale del gruppo di auto mutuo aiuto è di dare, a persone che vivono in situazioni simili, l’opportunità di condividere le loro esperienze e di aiutarsi a mostrare l’uno all’altro come affrontare i problemi comuni e a potenziare il loro vero Sé attraverso le proprie risorse personali. Il gruppo di autoaiuto diventa una specie di piccolo sistema sociale dove membri del gruppo si ritrovano quindi inseriti in una sorta di piccolo sistema sociale in cui smettono di essere dei portatori di qualche disagio e diventano invece membri di una rete quasi familiare. E’ una iniziativa creata allo scopo di darsi incoraggiamento e sostegno reciproco quando ci si trova ad affrontare la medesima problematica esistenziale: nel nostro caso la Dipendenza Affettiva. La condivisione è il principio base che guida questa esperienza, attraverso la quale ognuno può riscoprire nell’altro le sue stesse difficoltà, venendo in contatto con percorsi nuovi da cui imparare a guardare le cose con occhi diversi. Il gruppo di autoaiuto G.A.D.A. di Aspic Lecce nasce a seguito dell'esperienza fatta dalla sede Aspic Roma, che dal 2012 offre aiuto e assistenza alle persone che soffrono di dipendenza affettiva tramite l'apertura del Gruppo di Auto Aiuto e Aspic Milano dove è attivo dal 2016.

G.A.D.A è un luogo in cui è possibile esprimere emozioni, domande e riflessioni relative a ciò che ci sta a cuore, dandoci la possibilità di sviscerare insieme vissuti, dubbi e perplessità. La condivisione è il principio base che guida questa esperienza, attraverso la quale ognuno può riscoprire nell’altro le sue stesse difficoltà, venendo in contatto con percorsi nuovi da cui imparare a guardare le cose con occhi diversi.

Dove e quando
Gli incontri del gruppo G.A.D.A. si tengono
due giovedì al mese, dalle 18.00 alle 20.00, presso la Sede ASPIC LECCE in Via M.Cappello, 6 – SAN CESARIO DI LECCE.
Se vuoi partecipare al primo incontro gratuito prenotati alla segreteria Aspic Lecce inviando una mail a aspiclecce@libero.it o chiamando il 320 1461111

Contributo di partecipazione
I incontro di prova gratuito
La partecipazione ai successivi incontri è subordinata al tesseramento annuale all’Associazione ASPIC (25,00 €) e al versamento della quota di partecipazione di € 10,00 per ogni incontro.

Conduttori
Giulia Frattini: Counselor Professionista Avanzato, specializzata in Counseling di coppia
Concetta Brandi: Counselor professionista, Psicologa e Psicoterapeuta Individuale e di gruppo

Informazioni e contatti:
aspiclecce@libero.it 320 1461111

Bibliografia
Attili G., (2004), Attaccamento e amore, Bologna, Il Mulino.
Giddens A., (1995), La trasformazione dell’intimità, Bologna, il Mulino.
Giusti E., Pitrone A., (2004), Essere insieme, Roma, Sovera.
Giusti E. , Bianchi E., (2012), Evolvere rimanendo insieme, Roma, Sovera.
Selvini Palazzoli M., (1975) Paradosso e controparadosso, Milano, Cortina.

Note
1 Giddens,1995.
2 Giusti, Bianchi, 2012.
3 Giusti, Pitrone, 2004.
4 Ivi.
5 Attili, 2004.
6Selvini Palazzoli, 1975

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Ridere è vitale e contagioso! 1|2 LUGLIO 2017

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OPEN DAY SUL COUNSELING

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NASCE IL G.A.D.A. ANCHE A LECCE

GRUPPO DI AUTOAIUTO DIPENDENZA AFFETTIVA

CALENDARIO
16 MARZO 2017 -
30 MARZO 2017 -
13 APRILE 2017 -

ore 18.00 – 20.00

LECCE



PERCHÉ IL GRUPPO? - per condividere esperienze personali negative ; - sentirsi sostenuti dal calore e dalla solidarietà degli altri - acquisire consapevolezza dei propri comportamenti automatici finalizzati a tenere il partner legato a sé; - iniziare a prendersi cura di sé e della propria vita; - sviluppare pian piano amore di sé e autostima.
La dipendenza affettiva è presente nelle relazioni d’amore in cui i partner sono legati da un contratto inconsapevole, in base al quale l'uno deve prodigarsi di cure e di aiuti inesauribili, senza pretendere nulla in cambio, mentre l'altro deve solo godere delle cure e non dare nulla . Non esiste scambio equilibrato e reciprocità. (Giusti , Pitrone)


PER INFO E ISCRIZIONI
TEL. 3201461111
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CORSI DI FORMAZIONE IN EVIDENZA

IO CAMBIO

DURATA 3 ANNI

Corsi di Alta Formazione in Counseling e Psicologia Clinica

strategie di crescita personale e professionale
Coordinamento e Direzione Didattica Concetta Brandi, Giulia Frattini, Marita Minonne, Daniela Zizzi
Direzione Scientifica: Edoardo Giusti, Claudia Montanari
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CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN PSICOLOGIA CLINICA


500 ORE DI FORMAZIONE IN 4 MODULI SEPARATI
DESTINATARI: STUDENTI, LAUREANDI E LAUREATI IN PSICOLOGIA E MEDICINA


Il corso è diviso in 4 moduli frequentabili separatamente

I corsi si svolgeranno presso la sede Aspic di Lecce SAN CESARIO DI LECCE - VIA M.CAPPELLO, 6
Per info e prenotazioni: aspiclecce@ libero.it - tel. 3201461111
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO LEGGI
CORSO DI MICROCOUNSELING (50 ORE) - ASPIC LECCE

ATTESTATO DI MICROCOUNSELING DI 50 ORE (cumulabile con percorsi successivi finalizzati al conseguimento del DIPLOMA INTERNAZIONALE in COUNSELING SKILLS)

CALENDARIO 17 – 18 SETTEMBRE 2016 22 - 23 OTTOBRE 2016 12 – 13 NOVEMBRE 2016 17 – 18 DICEMBRE 2016
Sabato ore 15.00 – 19.00 Domenica ore 09.00 – 19.00

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Il counselor è un agevolatore nella relazione d’aiuto che, in seguito a un’adeguata formazione professionale e personale, è in grado di creare un clima empatico, di accettazione incondizionata e di autenticità, offrendo ai propri clienti l’opportunità di lavorare su di sé e di scoprire le risorse per risolvere le difficoltà e per vivere un’esistenza più soddisfacente e piena
OBIETTIVI
- Sviluppare capacità di ascolto e di risposta efficace
- Aumentare la propria sicurezza di base ed apprendere modalità che consentono una comunicazione interpersonale positiva
- Acquisire un quadro di riferimento teorico per un uso consapevole delle tecniche del modello, al fine di gestire al meglio la relazione umana

PER INFO E ISCRIZIONI
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